Apprezzato ed abile autore catanese, scomparso qualche anno fa, Nino Mignemi ha lasciato un repertorio attuale, moderno e con soggetti originali; la sua produzione è caratterizzata da un ritmo narrativo incalzante, da intrecci che portano ad inevitabili equivoci, da sotterfugi ed inganni che creano ulteriori colpi di scena. Nino Mignemi con “Vogghiu u divorziu” conferma la sua abilità e la sua vena comica nel descrivere intrighi vivaci in trame moderne.
La commedia si dirama dall’azione di tre coppie: i coniugi Salvo ed Elena Mazzolino, il cameriere Lino e la cameriera Sarina e Luigi e Teresa, amici dei coniugi.
Marito e moglie si troveranno, a loro insaputa nella stessa festa in maschera, mentre i due camerieri, anch’essi ignari, si troveranno nella stessa camera da letto, per coprire i sotterfugi dei padroni di casa.
E tra travestimenti in maschera, musiche ironiche, trasformazioni improvvisate e scambi di persone e di camere da letto, verrà fuori un equivoco dopo l’altro ad imporre l’intervento dell’avvocato per il conseguenziale divorzio...
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