Una commedia che - pur essendo diverse volte messa in scena - non smette di affascinare il pubblico, grazie allironia e al susseguirsi di azioni che la rendono avvincente.
La storia ruota attorno alla figura di Mastru Austinu (interpretato dalla stesso Nino Zappalā), un calzolaio che vorrebbe imporre la sua figura di capo famiglia ma che viene sopraffatto dalla irruenza e invadenza della moglie la gna Lona (Maria Zappalā, moglie nella vita di Nino), donna goffa e volgare che contrasta le sue decisioni.
Molto devoto a San Giovanni Decollato, Mastro Austino tiene sempre, in cortile, un lumino ad olio davanti all'immagine; l'olio viene rubato tutte le notti, provocando le ire di Agostino. Pertanto, viene processato per disturbi alla quiete pubblica e prosciolto per semi-infermitā mentale.
Il poveretto č anche angariato dal guappo Don Peppino che vuole far sposare sua figlia Serafina al lampionaio.
Ma la ragazza fugge con l'innamorato in Sicilia dai nonni di lui. Agostino la raggiunge con la moglie e nel bel mezzo delle nozze arriva Don Peppino, ma Agostino lo affronta e lo fa fuggire.
Tutto finisce in festa.
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