Cavallo di battaglia dei più grandi attori, quest'opera (di cui esistono anche versioni cinematografiche) è sempre stata in grado di trascinare nel vortice della più esilarante comicità anche il pubblico più compassato.
       Le due famiglie Favazza si contendono acerbamente il gruzzolo del defunto zio; colui che, a giudizio di popolo, si ritiene l'erede universale, spende i propri risparmi e si impelaga in debiti e fastidi per solenni onoranze che conducono alla più ingrata sorpresa quando, aperto il testamento, egli è riconosciuto erede universale ma con l'obbligo di tanti legati che coprono quasi tutto l'ammontare del patrimonio ereditato.
       Ma la scoperta di un testamento posteriore rimette le cose a posto con più equanime giustizia; se non che l'improvviso fallimento della banca, che ha in deposito il capitale dell'eredità riconduce il povero Favazza nella più nera disperazione.
       Ancora una volta infine viene la salvezza e tutto si conclude con tre matrimoni tra le due famiglie...
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